Abitare il fascino del tempo

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Dimore
del Duomo

Palazzo Manueli Guarienti è un edificio cinquecentesco realizzato nel 1540 dall’architetto e decoratore Bartolomeo Ridolfi su commissione di Francesco Manuelli. Al noto pittore Bernardino India viene attribuito l’ornamento pittorico.

Oggi grazie ad un sapiente progetto di restauro, la residenza torna all’antico splendore.

Il fronte principale che si trova in via Duomo, è caratterizzato da un portale di pietra, recante il nome del nobile committente e da finestre con architravi e davanzali di forgia cinquecentesca anch’essi in pietra.

L'ingresso a palazzo

Superato il portale si entra nell’androne d’ingresso caratterizzato da una pavimentazione con passaggio carraio in marmo e ciottolato, dove troviamo il  suggestivo soffitto decorato a “grottesche”, attribuito a Bernardino India.  A destra lo scalone di marmo che conduce alle residenze e di fronte la cancellata di ferro battuto che separa l’atrio dal porticato e dal cortile interno.

I dettagli architettonici  e pittorici raccontano di un passato autorevole e di grande reputazione, di influenze storico-antropologiche cinquecentesche, di tradizioni culturali radicate nell’antico sapere di nobili ascendenze.

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Il porticato

Dall’atrio d’ingresso, superata la cancellata si accede al portico con colonne in pietra.

Il soffitto a cassettoni decorati con simboli apotropaici, le lunette decorate con gli stemmi di famiglia e i fregi dipinti alla moda del tempo, sono elementi architettonici distintivi e narrativi di uno stile di vita. Il reperto archeologico romano, rinvenuto nei possedimenti della famiglia Guarienti nel 1887, descritto nella targa commemorativa, intensifica il fascino storico di questo luogo.

La corte

Caratteristica imprescindibile dei grandi palazzi nobiliari è la corte interna.

Dal portico si accede al grande cortile al cui centro si trova il bel puteale in marmo, elemento decorativo ma nel contempo funzionale ed essenziale per la vita di palazzo.

Da qui si può godere dell’architettura sontuosa e sobria dell’affaccio interno opera di Bartolomeo Ridolfi.

La facciata è contraddistinta oltre che dalle numerose grandi finestre, dal ballatoio, dagli stemmi e dal mascherone in pietra.

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L'ingresso alle residenze

Il locale d’ingresso alle Dimore del Duomo è contraddistinto da un affresco sul soffitto che rappresenta la Madonna col bambino e da una fascia decorativa raffigurante dei putti.

L’attribuzione del dipinto è a Bernardino India, pittore veronese di grande talento, allievo di Veronese e Brusasorzi, attivo a Verona durante la metà del cinquecento.

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